Il termine "varice" sta ad indicare una vena allungata, dilatata, tortuosa.
Le varici si inseriscono in un quadro di insufficienza venosa cronica superficiale.
La malattia varicosa indica un quadro clinico-strumentale di varicosi, associata a sintomi propri dell'insufficienza venosa cronica.
Le varici vengono generate principalmente da:
- compressione dei vasi venosi
- trombosi delle vene profonde
- insufficienza delle valvole venose
Esiste una predisposizione genetica alla costituzione della debolezza delle pareti venose, oltre a fattori a rischio tipicamente femminili e alla posizione eretta che agevolano la patologia.
Le vene, diversamente dalle arterie, non avendo compiti di sospingere il sangue, non posseggono uno strato muscolare molto sviluppato, quindi la vena si dilata quando la parete tende a rilasciarsi, a causa di una quantità di sangue transitante superiore alla norma oppure per un suo rallentamento. Questo processo può essere contrastato dai muscoli che circondano la vena, ma se la loro spinta è insufficiente, allora la dilatazione può divenire costante.
La gravidanza, l'età e l'obesità rappresentano fattori di rischio specifici per le donne.
La sede di maggior presenza di varici è rappresentata dagli arti inferiori, specificatamente in individui con lunga permanenza eretta.
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