In anatomia si definisce vena quel vaso sanguigno che porta sangue dalle varie parti del corpo all'atrio destro del cuore.
Nella circolazione sistemica, vene sono detti i vasi sanguigni che trasportano il sangue carico di anidride carbonica dalla periferia al cuore.
Nella circolazione polmonare sono invece i vasi che portano il sangue ossigenato (detto arterializzato) dai polmoni verso il cuore.
Nel feto la vena ombelicale trasporta ossigeno e nutrienti dalla placenta al fegato e da qui, attraverso la vena cava, al cuore.
Sono vene anche quei vasi che vengono a costituire un proprio distretto vascolare: questi sono i vasi del sistema portale enterico, il sistema portale ipofisario, il sistema portale surrenalico.
Ciò che accomuna le vene di tutti i distretti è la componente prevalentemente elastica della parete.
Le vene hanno solitamente la medesima distribuzione delle arterie, decorrendo parallelamente a queste. Non sono però sempre in rapporto 1:1 con le rispettive arterie.
Nelle regioni radicolari (radici degli arti) e in certi organi (rene, gonade e altri) il rapporto vene:arterie è di 1:1; negli arti e nei polmoni è di 2:1; altri organi presentano un efflusso venoso distribuito su più vene, come il fegato, che ha tre vene maggiori, più un numero variabile di vene minori. La stessa aorta è affiancata da quattro vasi: due vene cave, inferiore e superiore e da due vene azygos, l'azygos propriamente detta, a destra, e l'emiazygos a sinistra.
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